Nelle scorse settimane mi sono fatto recapitare alcuni libri -da Amazon e da IBS- di cui riporto i titoli e che intendo leggere durante l’inverno. Ad Amazon ho richiesto quattro volumi in lingua inglese:

  1. Il Manuale dell’accademico canadese Chris Eliasmith, che stabilisce un ponte fra le applicazioni di intelligenza artificiale e le neuroscienze, dal titolo How to build a brain. Mi sembra l’approccio più serio, sintetico ed interessante a livello mondiale. Molto bella la parte introduttiva, che su di me ha l’effetto di riaccendere vecchie passioni.
  2. Il manuale del corso tenuto da Jennifer M.Groh su Coursera, dal titolo: Making space, how the brain knows where things are, di un bel formato editoriale e con ottime recensioni.
  3. Sempre in ambito neuroscientifico, il saggio di Stanislas Dehaene, dal titolo “Consciousness and the brain. Deciphering how the brain codes our thoughts” che esiste anche in edizione italiana (edito da Raffaello Cortina) ma è più bello nell’originale hardcover.
  4. Infine un libro sull’intelligenza dei pesci, giudicato splendido dai lettori su Amazon: What a fish knows di un decano dell’etologia americana, Jonathan Balcombe.

Su IBS ho invece acquistato tre libri in italiano:

  1. L’ultimo volume appena uscito (il 3°) di La scienza e l’Europa che Pietro Greco ha dedicato ai secoli dal ‘600 all’800.
  2. L’edizione italiana dell’ormai classico Proust e il Calamaro, di Maryanne Wolf, che indaga le origini del linguaggio.
  3. Austerlitz di Winfried G.Sebald, quasi un romanzo della percezione visiva, tradotto in italiano da Adelphi.

(Nel frattempo in questi giorni sto terminando lo splendido Burgess Shale di Stephen J.Gould e di tanto in tanto leggo”Il computer di Occam” di Luigi Borzacchini)

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