Al gruppo archeologico di Cesena

Dopo l’estate, nella serata di martedi 17.9.19 sono andato finalmente a vedere il deposito del gruppo archeologico di Cesena nella sede di San Domenico. Sono rimasto impressionato dalla collezione di ceramiche rinascimentali e dalla ricchezza delle altre raccolte protostoriche e romane. E’ stata una bella occasione per conoscere alcuni soci del gruppo insieme al loro presidente Dimitri e a Michele Ceccaroni. Interessante scoprire che le vecchie vetrine del museo di Forlimpopoli sono ora utilizzate dal gruppo archeologico di Cesena.

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Mercoledi’ 18.9.19 a Forli ho partecipato al direttivo dell’associazione Italia Nostra, mentre due sere prima ero stato all’altro direttivo della Nuova Civilta’ delle macchine.

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Nel Montefeltro fino a Sestino

Negli ultimi due fine settimana prima dell’inizio della scuola ho fatto qualche camminata con base a Montecoronaro (in cima al monte Castelvecchio domenica 8 settembre, col vento e il cielo limpido come in Irlanda). Il sabato successivo (14.9.19) con alcuni del solito gruppo di amici siamo andati in auto attraverso il Montefeltro, con soste a Macerata Feltria di mattina e a Sestino di pomeriggio, dove abbiamo preso contatto con due importanti raccolte archeologiche che documentano l’esistenza di antichi municipi romani in queste località… Ne parlerò dettagliatamente su –> ricognizioniblog.

Celano e Alba Fucens

Sulla strada del ritorno dal parco d’Abruzzo, giovedi mattina (5.9.19) abbiamo fatto brevi soste a Opi e a Pescasseroli, arrivando poi a Celano a mezzogiorno in punto. Prima di pranzo siamo entrati nel museo nazionale allestito nel castello Piccolomini (foto) dove e’ sorprendente la raccolta di sculture medievali, allestita in ampie sale con le finestre spalancate sulla luce della valle. Sono pezzi davvero unici le porte di legno scolpite d’eta’ romanica. Bella la rassegna di madonne dipinte dal medioevo al rinascimento, e notevole il “tesoro” di arredi sacri provenienti dalla chiesa di san Pietro ad Alba Fucens. Interessante, ma minimale, la raccolta archeologica del Fucino che espone fra altri reperti alcuni frammenti del grande rilievo scolpito col lago antico.

Dopo un piatto di pasta in una trattoria nei pressi del castello, abbiamo raggiunto l’area archeologica di Alba Fucens, dove la citta’ romana affiora fra le montagne, coi selciati delle vie perfettamente conservati, tratti di mura megalitiche e l’anfiteatro sospeso a mezza costa nel colle che sale alla chiesa di San Pietro. Quest’ultima esibisce un’abside romanica con eccezionali rilievi zoomorfi, eretta sui resti del tempio d’Apollo della citta’ antica. Non abbiamo avuto tempo per farci aprire l’interno. Ripartiti alle 16, siamo arrivati a Montecoronaro all’ora di cena, dopo oltre tre ore di viaggio, passando da Rieti e poi sulla E45.

Verso il parco d’Abruzzo

Prima di lasciare la conca aquilana sulla Statale 17 che ricalca l’antico tratturo verso Sulmona, martedi’ mattina 3.9.19 abbiamo deviato a Bominaco per vedere le due straordinarie chiese medievali di Santa Maria Assunta (nota per i rilievi scolpiti) e di San Pellegrino (ricoperta da dipinti duecenteschi), entrambe perse in un’altura che domina la valle.

Proseguendo verso Sulmona, dove ci siamo fermati per un caffe’, a mezzogiorno siamo ripartiti per Scanno lungo le splendide gole del Saggittario. A Scanno abbiamo prima pranzato e poi passeggiato nelle vie scenografiche del borgo che ricorda la scenografia di un presepe napoletano.

Prima di ripartire verso Barrea, a piedi abbiamo percorso il sentiero di Sant’Egidio per trovare la rinomata prospettiva del lago di Scanno a forma di cuore, dove abbiamo fatto le foto di rito.

Siamo infine arrivati a Villetta Barrea poco dopo le cinque attraverso le ampie montagne del valico di Godi, di aspetto alpino. A Villetta Barrea abbiamo pernottato nel piccolo hotel del “Vecchio Pescatore”, molto riposante sul torrente, cenando in pizzeria

Ieri mattina 4.9.19 siamo andati alla Camosciare fino alle cascate deĺle ninfe, coi cavalli in carrozza dsl centro visite all’andata, a piedi al ritorno. Di pomeriggio, dopo la pausa in hotel per un pranzo di arrosti, siamo andati Civitella Alfedena per vedere i lupi della riserva, poi siamo scesi ad Alfedena, dove di perde la magia del parco.

Verso sera siamo risaliti a Barrea dove prima di cena abbiamo seguito l’itinerario turistico dalle rovine del castello (splendido il panorama sul lago) fino al piccolo antiquariun che rievoca l’antica stirpe dei Safini. Per finire, cena in trattoria nel borgo.

Intorno al Gran Sasso

Siamo (ri)partiti domenica mattina (1.9.19), questa volta con le figlie, per una breve vacanza in Abruzzo. Abbiamo alloggiato due notti al “San Colombo” un ex convento trasformato in albergo, annesso ad un giardino botanico di piante officinali nei pressi di Barisciano, sulla strada per Santo Stefano di Sessanio. Siamo arrivati domenica pomeriggio allo scoppio di un temporale, attraverso il passo delle Capannelle, dopo essere stati a Teramo per una veloce visita del centro storico (stupenda la cattedrale romanica!) prima di pranzo.

Ieri (2.9.19) siamo saliti a Campo Imperatore di mattina, evitando la pioggia annunciata. Siamo poi scesi ad Assergi divenuto un borgo fantasma dopo il sisma del 2009. All’ora di pranzo abbiamo fatto sosta nella rosticceria ambulante sulla strada di Bazzano e poi, di pomeriggio, abbiamo visto le basiliche dell’Aquila (Collemaggio e San Bernardino) rimesse a nuovo dopo il sisma, terminando in piazza nella chiesa del Suffragio, dov’e’ il memoriale delle 309 vittime del 2006.

Prima di lasciare il centro storico dove le case rifatte brillano accanto ad altre in rovina, abbiamo raggiunto in auto la famosa fontana delle 99 cannele.

Di sera dopo aver cenato in un ottimo ristorante di Barisciano siamo andati fino a Santo Stefano di Sessanio per una passeggiata notturna: da perdersi fra vicoli e scale contorte, fra muri vetusti e cantieri di restauro, ma la torre cilindrica che svettava in mezzo non c’e’ piu’.

Il museo e la “villa” di Russi

Stamattina (31.8.19) con Michele Ceccaroni ho visto il museo di Russi, che raccoglie suppellettili ed altri frammenti antichi provenienti dagli scavi della vicina villa romana, fra cui gli affreschi (nella foto) che fanno luce sul gusto della pittura parietale romana nella nostra regione. Questo museo comunale e’ ben allestito in alcuni ambienti dell’ex ospedale, in quella che era la rocca di Russi, ma purtroppo e’ aperto solo di sabato mattina, mentre lo scavo della villa, gestito dal mibact, e’ aperto tutti i giorni (pur con qualche restrizione estiva) senza molti visitatori nonostante la vicinanza di Ravenna. Stamattina eravamo solo noi ad aggirarci fra i mosaici e le erbe alte.

Musei di Dublino

Abbiamo dedicato l’ultimo giorno a Dublino (28.8.19) alla visita dei musei, a cominciare dalla Old Library del Trinity College, passando poi alla splendida collezione Chester Beatty di libri e manoscritti antichi, finendo nelle raccolte del museo Nazionale (foto) che offrono un bel supporto per orientarsi nella storia irlandese dalla preistoria al medioevo. Gli ori allestiti come mostra permanente al piano terra dovrebbero intercettare il gusto del grande pubblico, ma sortiscono l’effetto della gioielleria di un centro commerciale. Nel pomeriggio ho avuto tempo per dare un’occhiata anche alle collezioni del museo di storia naturale, allestite come cent’anni fa e piene di fascino, per me come per i bambini in visita con le mamme.

Newgrange e Tara

Stamattina (27.8.19) abbiamo partecipato al tour di Newgrange e Tara, con partenza dal centro visite di Dublino (O’Connel Street). La visita guidata da un simpatico animatore (Alan) e’ stata una valida occasione per conoscere il territorio a nord di Dublino. Dopo una sosta nel porto di pescatori di Howth, il pullman e’ arrivato al centro visite del sito preistorico di Newgrange giusto in tempo per il tour delle 12 e 45.

La tomba a tumulo neolitica datata al 3200 avanti Cristo e contornata da un certo numero di monoliti dell’eta’ del bronzo, aggiunti da una civilta’ successiva quando gia’ si era persa la memoria del sito originario. Siamo entrati nel lungo cunicolo che porta alla camera interna dove al solstizio di inverno entra una lama di luce per pochi minuti all’alba (affascinante la tecnica costruttiva della falsa cupola e il movimento delle decorazioni graffite).

Di pomeriggio abbiamo completato il tour con una visita alla verde collina di Tara, luogo simbolo della storia d’Irlanda, dov’e’ un altro tumulo neolitico accompagnato, nel paesaggio circostante, da altri segni d’epoche successive. Siamo rientrati a Dublino alle 18.

Ritorno a Dublino

Sulla via M8 da Cork a Dublino stamattina (26.8.19) abbiamo fatto sosta alla Rock of Cashel (nella foto), un sito storico fra i piu’ apprezzati dai turisti in Irlanda. A parte la spettacolarita’ di questi ruderi che sovrastano la cittadina di Cashel, il sito non regge il confronto con le opere d’arte cui siamo abituati nell’Europa continentale.

Giunti a Dublino di pomeriggio, abbiamo riconsegnato l’auto al noleggio Hertz della North Circular road, dopo dieci giorni, raggiungendo poi in taxi l’Hotel Castle di Denmark Street, vicino a Parnell Square. Verso sera ci siamo mossi a piedi lungo il fiume fra la Custom House e Temple Bar, cenando infine in un pub di Parnell Street con fish and chips e zuppa di pesce.

Da Baltimore a Kinsale

Oggi (25.8.19) abbiamo percorso le strade della costa meridionale del West Cork dalla punta di Baltimore (nella foto) fino a Kinsale su strade un po’ troppo strette per il traffico domenicale che sfrecciava comunque ad alta velocita’. Di mattina a Baltimore il cielo limpido ha finalmente permesso una visione delle scogliere carica di colori e di odori che non fanno credere d’essere sopra al cinquantesimo parallelo.

Dopo un caffe’ nel paese di Skibbereen siamo ripartiti verso il sito preistorico di Drombeg, passando dallo splendido porticciolo di Glandore. Lo “stone circle” della fine dell’eta’ del bronzo e’ piu’ piccolo di come lo immaginavo ed anche piuttosto approssimativo. Al di la’ dell’allineamento solstiziale, la funzione di questo monumento e di altre costruzioni vicine resta abbastanza enigmatica, mentre e’ stupenda la collocazione paesaggistica.

In breve abbiamo raggiunto il bel centro di Clonakilty, di colori ancor piu’ vivaci di Skibbereen, vivo e rilassato di domenica pomeriggio. Abbiamo preso parte a questa viva rilassatezza mangiando zuppe e insalate in un pub del centro. Poi abbiamo visitato l’attrazione turistica di Clonakilty, il parco dei modellini ferroviari che rievocano la rete di trasporti su rotaia del West Cork del 1940, fra bambini e famiglie locali in gita domenicale.

Prima di rientrare e cena per l’ultima volta al Southern Bar di Dunmanway, abbiamo allungato l’itinerario fino a Kinsale, vero centro turistico del West Cork, fra case colorate e barche all’ormeggio, fin troppo affollato di domenica pomeriggio.